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Penso… novembre 22, 2006

Posted by lukabolli in Personale.
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Penso che vorrei tornare bambino…e se proprio non è possibile vorrei tornare indietro di almeno 6 anni quando cazzi per la testa non ce ne erano e non dovevo rendere conto a nessuno di tutte le cazzate che si facevano tra amici. le notti passate in quel di Monte Castello tra musica punk, rock, chill-out, vino rosso, bianco e birra, nel cuore di un paesino che di notte sembra dimenticato da dio e di giorno sembra benedetto per la sua bellezza. soprattutto penso che vorrei tornare a pensare le stesse cose di allora quando ancora il mondo faceva schifo…ma non così tanto…si pensava alnostro futuro…ma non così tanto…non si facevano progetti seri e a lunga durata delle nostre vite…ed ora se ne fanno troppi e troppo spesso si commettono delle madornali cazzate.

penso che quando quella stronza della prof delle superiori ci diceva “vedrete che vi mancherà il liceo” forse era l’unica cosa di un certo livello che poteva insegnarci e farci capire davvero. penso che raggiungere l’obbiettivo della laurea (breve) in una materia (inutile) come Storia  è davvero una bella soddisfazione…fin quando non ti ritorna la voglia ed il BISOGNO di studiare ancora per prendere quella cazzo di laurea definitiva, che chissà che cazzo ti darà in futuro. penso che comunque valga la pena di tentare di fare quello che ti piace, sia che questo voglia dire guadagnare poco e lavorare molto, sia che questo significhi guadagnare molto e lavorare poco…basta che si stia in pace col prprio lavoro…allora penso che la laurea in Storia possa darmi ragione…chissà!

però penso che se fossi stato meno coglione mi sarei gia laureato per la quinquennale…

penso che è una grandissima sega lavorare ogni giorno per 700 € al mese, sabato e domenica inclusi, e non riuscire a godermi quei soldi per fare un pò quel che cazzo mi pare. penso che se fossi stato meno coglione avrei studiato inglese giorno e notte per andarmene dall’italia a lavorare lontano, il più lontano possibile. penso che se fossi stato meno coglione sarei RIMASTO a lavorare dove stavo prima, senza farmi condizionare da nessuno. penso che se fossi stato meno coglione sarei TORNATO a lavorare dove lavoravo prima senza farmi di nuovo condizionare da nessuno.

penso che sono un pò coglione e che se avessi di nuovo 18 anni rifarei le stesse medesime cazzate…

…o no?  non so che pensare.

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Maledetti sequel! settembre 16, 2006

Posted by lukabolli in Cinema, Di tutto un pò.
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Dopo aver ammirato 5-6 volte il film “La maledizione della prima luna” e l’epica interpretazione di uno strepitoso J. Depp, ancora una volta ai livelli di “Paura e delirio a Las Vegas” mi metto tranquo pensando che manca un solo giorno all’uscita del sequel che narrerà di nuovo le avventure del “Capitan Jack Sparrow”…bello bello,zitto zitto, quatto quatto, mando un delegato al multisala della Warner a Perugia per comprare i biglietti, viste le peripezie per l’acquisto dei ticket per “CARS”. Niente fila allucinante a quanto mi è stato raccontato…vabbè, meglio così.

Mercoledì 13 Settembre 2006 è la data di uscita de “La maledizione del forziere fantasma“…buona cosa che si paghino “solo”  5.50 euro (invece di 7.50!!!ma questa è un altra storia…)

Ore 10.50…inizia il film…

Non vi racconterò la trama per due motivi: è troppo lunga e non ho tempo per ora! Ma chiedo una semplice cosa: quando la smetteranno di fare sequel di film di grande successo che non hanno nè capo nè coda?!?!?!

D’accordo che il “Signore degli Anelli: le Due Torri” (che personalmente ho odiato) ha aperto la strada, e visto il successo vale la pena di riprovare, ma ogni tanto non si potrebbe tentare di fare un film che non sia la continuazione senza inizio del precedente e la prefazione senza fine del successivo??? (è un ragionamento contorto ma ragionandoci sopra ci si arriva) 🙂

Fatto sta che la fortuna ha voluto che ci andassi di mercoledì e pagassi di meno…ma ad averlo saputo prima che mi toccherà andare di nuovo al cinema tra un anno (credo), lo avrei visto volentieri in DVD questo maledetto (è proprio il caso di dirlo) sequel-prequel!

Lacrimuccia per Schumi… settembre 10, 2006

Posted by lukabolli in Sports.
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Domenica 10 settembre…15:40…dopo l’ennesima strepitosa vittoria un grande dello sport annuccia l’atteso ritiro dall’automobilismo.Michael Schumacher, 7 volte campione del mondo (e chissà quest’anno!) recita la sua ultima gloriosa cavalcata nel tempio italiano della velocità. Imola tributa al grande Schumi un’ovazione degna del miglior condottiero…lui si commuove e noi pure.

D’accordo non sarà stato tanto simpatico a molti, ma l’onestà e il talento di questo uomo non si scorderanno mai.

LACRIMUCCIA….

Oh mio Dio… settembre 10, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò, politica.
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mio dio….oh ooh oooh mio dio…santo dio…perchè mio dio?…perchè?dimmi perchè?…se ci sei dimmelo!!!…ho bisogno di saperlo…mio dio…mamma mamma mamma mia….porca vacca!…dio mio dio mio dio mio!

SILVIO era a Gubbio e nessuno mi ha detto nulla…?era a pochi kilometri da me e nessuno mi ha detto niente????

ah…vabbè…

grazie!

Una chiesa…liberale? settembre 10, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò.
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Bello bello me ne stavo andando tra i meandri del web, quand’ecco che mi imbatto nel blog di una strana persona e in un post di fattura socio-morale-religiosa etc etc.. Ad un tratto un link ricattura la mia attenzione e mentre mi accingo a leggerne il contenuto mi calo nei miei soliti panni, fatti di incredulità, fastidio e sconforto. Questo il contenuto datato 1992 ma MOLTO MOLTO MOLTO (e sempre) attuale:

Alcune considerazioni concernenti la risposta a
proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali


Introduzione
Da qualche tempo la Congregazione per la dottrina della fede è stata interessata alla questione di proposte di legge avanzate in varie parti del mondo in merito al problema della non-discriminazione delle persone omosessuali.
Lo studio della questione ha portato alla preparazione di una serie di osservazioni che potrebbero essere di aiuto a coloro che sono interessati nella formulazione di una risposta cattolica a tali proposte di legge. Dette osservazioni offrono alcune considerazioni fondate sui passi più rilevanti della Lettera dei vescovi della chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali, pubblicata dalla Congregazione nel 1986, e forniscono alcune applicazioni che ne potrebbero derivare.
Poiché la questione è particolarmente urgente in certe parti degli Stati Uniti, dette considerazioni erano state fatte pervenire ai vescovi di quella nazione, tramite i buoni uffici del Pro-Nunzio Apostolico, per l’aiuto che essi ne avrebbero potuto ricevere. Si deve notare che con quelle osservazioni non si intendeva esprimere un giudizio sulle risposte che eventualmente i vescovi locali o le Conferenze nazionali avessero già dato in merito a tali proposte di legge. Esse non erano quindi da intendersi come una istruzione pubblica e ufficiale della Congregazione sulla materia, ma come uno strumento di base per offrire un certo aiuto a coloro che potrebbero trovarsi in dovere di valutare progetti di legislazione riguardanti la non-discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.
Ritenendo che la pubblicazione delle osservazioni potrebbe essere di qualche utilità, è stata curata una lieve revisione del testo che ha portato a una seconda versione.
Nel frattempo sono apparsi sui mezzi di comunicazione sociale diversi riferimenti e citazioni delle suddette osservazioni. Per offrire una accurata informazione sulla questione, il testo rivisto di Alcune considerazioni concernenti la Risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali è stato quindi consegnato per la pubblicazione su L’Osservatore Romano.

Premessa
Recentemente, in diversi luoghi è stata proposta una legislazione che renderebbe illegale una discriminazione sulla base della tendenza sessuale. In alcune città le autorità municipali hanno reso accessibile un’edilizia pubblica, per altro riservata a famiglie, a coppie omosessuali (ed eterosessuali non sposate). Tali iniziative, anche laddove sembrano più dirette a offrire un sostegno a diritti civili fondamentali che con indulgenza nei confronti dell’attività o di uno stile di vita omosessuale, possono di fatto avere un impatto negativo sulla famiglia e sulla società.
Ad esempio, sono spesso implicati problemi come l’adozione di bambini, l’assunzione di insegnanti, la necessità di case da parte di autentiche famiglie, legittime preoccupazioni dei proprietari di case nel selezionare potenziali affittuari.
Mentre sarebbe impossibile ipotizzare ogni possibile conseguenza di proposte legislative in questo settore, le seguenti osservazioni cercheranno di indicare alcuni principi e distinzioni di natura generale che dovrebbero essere presi in considerazione dal coscienzioso legislatore, elettore, o autorità ecclesiale che si trovi di fronte a tali problemi.
La prima sezione richiamerà passi significativi dalla Lettera ai vescovi della chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali pubblicata nel 1986 dalla Congregazione per la dottrina della fede. La seconda sezione tratterà della loro applicazione.

A. Passi significativi della Lettera della Congregazione per la dottrina della fede

1. La Lettera ricorda che la Dichiarazione su alcune questioni di etica sessuale pubblicata nel 1975 dalla Congregazione per la dottrina della fede “teneva conto della distinzione comunemente operata fra condizione o tendenza omosessuale e atti omosessuali”; questi ultimi sono “intrinsecamente disordinati” e “non possono essere approvati in nessun caso” (n. 3).

2. Dal momento che “nella discussione che seguì la pubblicazione della (summenzionata) Dichiarazione, furono proposte delle interpretazioni eccessivamente benevole della condizione omosessuale, tanto che qualcuno si spinse fino a definirla indifferente o addirittura buona”, la Lettera prosegue precisando che la particolare inclinazione della persona omosessuale “benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata.
Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile” (n. 3).

3. “Come accade per ogni altro disordine morale, l’attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio.
Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l’omosessualità, la chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico” (n. 7).

4. Con riferimento al movimento degli omosessuali, la Lettera afferma: “Una delle tattiche usate è quella di affermare, con toni di protesta, che qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali, delle loro attività e del loro stile di vita, è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione” (n. 9).

5. “È pertanto in atto in alcune nazioni un vero e proprio tentativo di manipolare la chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile. Il fine di tale azione è conformare questa legislazione alla concezione propria di questi gruppi di pressione, secondo cui l’omosessualità è almeno una realtà perfettamente innocua, se non totalmente buona. Benché la pratica dell’omosessualità stia minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone, i fautori di questa tendenza non desistono dalla loro azione e rifiutano di prendere in considerazione le proporzioni del rischio, che vi è implicato” (n. 9).

6. “Essa (la chiesa) è consapevole che l’opinione, secondo la quale l’attività omosessuale sarebbe equivalente, o almeno altrettanto accettabile, quanto l’espressione sessuale dell’amore coniugale, ha un’incidenza diretta sulla concezione che la società ha della natura e dei diritti della famiglia, e li mette seriamente in pericolo” (n. 9).

7. “Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev’essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni.
Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata. Quando tale affermazione viene accolta e di conseguenza l’attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano” (n. 10).

8. “Dev’essere comunque evitata la presunzione infondata e umiliante che il comportamento omosessuale delle persone omosessuali sia sempre e totalmente soggetto a coazione e pertanto senza colpa. In realtà anche nelle persone con tendenza omosessuale dev’essere riconosciuta quella libertà fondamentale che caratterizza la persona umana e le conferisce la sua particolare dignità” (n. 11).

9. “Nel valutare eventuali progetti legislativi, si dovrà porre in primo piano l’impegno a difendere e promuovere la vita della famiglia” (n. 17).

B. Applicazioni

10. La “tendenza sessuale” non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all’origine etnica, ecc. rispetto alla non-discriminazione. Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo (cf. Lettera, n. 3) e richiama una preoccupazione morale.

11. Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell’assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare.

12. Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale (cf. n. 10). Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti non sono assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma obbligatorio, e inoltre si imporrà non solo nel caso di comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone fisicamente o mentalmente malate. Così è accettato che lo stato possa restringere l’esercizio di diritti, per esempio, nel caso di persone contagiose o mentalmente malate, allo scopo di proteggere il bene comune.

13. Includere la “tendenza omosessuale” fra le considerazioni sulla base delle quali è illegale discriminare può facilmente portare a ritenere l’omosessualità quale fonte positiva di diritti umani, ad esempio, in riferimento alla cosiddetta “affirmative action” o trattamento preferenziale nelle pratiche di assunzione. Ciò è tanto più deleterio dal momento che non vi è un diritto all’omosessualità (cf. n. 10) che pertanto non dovrebbe costituire la base per rivendicazioni giudiziali. Il passaggio dal riconoscimento dell’omosessualità come fattore in base al quale è illegale discriminare può portare facilmente, se non automaticamente, alla protezione legislativa e alla promozione dell’omosessualità. L’omosessualità di una persona sarebbe invocata in opposizione a una asserita discriminazione e così l’esercizio dei diritti sarebbe difeso precisamente attraverso l’affermazione della condizione omosessuale invece che nei termini di una violazione di diritti umani fondamentali.

14. La “tendenza sessuale” di una persona non è paragonabile alla razza, al sesso, all’età, ecc. anche per un’altra ragione che merita attenzione, oltre quella sopramenzionata. La tendenza sessuale di un individuo non è in genere nota ad altri a meno che egli identifichi pubblicamente se stesso come avente questa tendenza o almeno qualche comportamento esterno lo manifesti. Di regola, la maggioranza delle persone a tendenza omosessuale che cercano di condurre una vita casta non rende pubblica la sua tendenza sessuale. Di conseguenza il problema della discriminazione in termini di impiego, alloggio, ecc. normalmente non si pone.
Le persone omosessuali che dichiarano la loro omosessualità sono in genere proprio quelle che ritengono il comportamento o lo stile di vita omosessuale essere “indifferente o addirittura buono” (cf. n. 3), e quindi degno di approvazione pubblica. È all’interno di questo gruppo di persone che si possono trovare più facilmente coloro che cercano di “manipolare la chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile” (cf. n. 9), coloro che usano la tattica di affermare con toni di protesta che “qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali… è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione” (cf. n. 9).
Inoltre, vi è il pericolo che una legislazione che faccia dell’omosessualità una base per avere dei diritti possa di fatto incoraggiare una persona con tendenza omosessuale a dichiarare la sua omosessualità o addirittura a cercare un partner allo scopo di sfruttare le disposizioni della legge.

15. Dal momento che nella valutazione di una proposta di legislazione la massima cura dovrebbe essere data alla responsabilità di difendere e di promuovere la vita della famiglia (cf. n. 17), grande attenzione dovrebbe essere prestata ai singoli provvedimenti degli interventi proposti. Come influenzeranno l’adozione o l’affido? Costituiranno una difesa degli atti omosessuali, pubblici o privati? Conferiranno uno stato equivalente a quelli di una famiglia a unioni omosessuali, per esempio, a riguardo dell’edilizia pubblica o dando al partner omosessuale vantaggi contrattuali che potrebbero includere elementi come partecipazione della “famiglia” nelle indennità di salute prestate a chi lavora (cf. n. 9)?

16. Infine, laddove una questione di bene comune è in gioco, non è opportuno che le autorità ecclesiali sostengano o rimangano neutrali davanti a una legislazione negativa anche se concede delle eccezioni alle organizzazioni e alle istituzioni della chiesa. La chiesa ha la responsabilità di promuovere la vita della famiglia e la moralità pubblica dell’intera società civile sulla base dei valori morali fondamentali, e non solo di proteggere se stessa dalle conseguenze di leggi perniciose (cf. n. 17).

da L’Osservatore Romano, del 24-7-1992

 

Vabbè…fate voi per le conclusioni!

Non dovesse bastare…ecco qua qualcos’altro.

 

 

DA      http://comunicati.wordpress.com/

è nato il nuovo RAYO VALERIANO settembre 9, 2006

Posted by lukabolli in Fantacalcio.
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Dopo una breve attesa , prevedibile data l’importanza del momento, Martedì  verso le  21:30 si è dato avvio alle aste che hanno portato alla creazione delle 7 squadre che parteciperanno al torneo Fantecalcio 2006-2007.

Al termine dei lavori, protrattisi per molto tempo, in un clima di totale concordia e simpatia reciproca, i commenti sono stati dei più disparati: da un lato qualcuno recriminava per una tattica di mercato sbagliata, qualcun altro gioiva per l’acquisto di giocatori importanti e potenzialmente fondamentali.

Alla fine la società RAYO VALERIANO ’06 non ha disatteso le aspettative del presidente ed il delegato alla campagna acquisti ha riscosso molti consensi anche tra i piccoli azionisti.

La formazione è stata così strutturata (in grassetto le conferme rispetto al 2005):

PORTIERI:

  • CALDERONI  (ata. 4 miliardi)
  • PAGLIUCA  (asc. 8 mld)
  • TOLDO  (int.  10 mld)

DIFENSORI:

  • FRANCESCHINI  (tor. 4 mld)
  • GROSSO  (int. 12 mld)
  • JANKULOVSKI  (mil. 3 mld)
  • MARTINEZ  (rom. 4 mld)
  • ODDO  (laz. 8 mld)
  • PARISI  (mes. 5 mld)
  • STOVINI  (cat. 2 mld)
  • UJFALUSI  (fio. 4 mld)

CENTROCAMPISTI:

  • ABEJON  (ata. 2 mld)
  • BOMBARDINI (ata. 3 mld)
  • CORINI  (pal. 8 mld)
  • FIORE  (tor. 8 mld)
  • PERROTTA  (rom. 5 mld)
  • SANTANA  (fio. 10 mld)
  • SIMPLICIO  (par. 16 mld) capitano
  • VANNUCCHI  (emp. 1 mld)

ATTACCANTI:

  • CRESPO  (int. 33 mld)
  • ESPOSITO  (cag. 10 mld)
  • LUCARELLI  (liv. 38 mld)
  • MONTELLA  (rom. 7 mld)
  • VIERI  (ata. 4 mld)
  • VUCINIC  (rom. 70 mld)

con un augurio da tutti, in special modo dal presidente, oggi si parte con il campionato.

In bocca al lupo RAGAZZI!!!

SI (ri)COMINCIA… settembre 6, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò, Fantacalcio.
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Nascerà oggi la nuova squadra del mio fantacalcio che tenterà la scalata allo scudetto 2006-2007.

il RAYO VALERIANO ’06 metterà tutta la sua esperienza al servizio dei nuovi elementi della squadra per cercare di conquistare il primato dopo le due gloriose ultime stagioni:nel 2004 è arrivato il 3° posto all’ultima giornata, nel 2005 il 2° posto in tranquillità…nel 2006…

Voci di mercato parlano di clamorosi addii e di eclatanti ritorni…dovrebbero essere confermati i pilastri dello scorso anno.

Inizio delle aste alle ore 20.30 al “Bufy Hotel” di Marsciano

Terzo saluto…. settembre 6, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò.
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Un mio “avversario di discussione” mi ha fatto notare che ieri era il 60° compleanno del compianto FREDDY MERCURY…volevo solo scusarmi, non so con chi, per aver omesso questo saluto nella giornata passata.

un pensiero mi sovviene alla mente…chissà come sarebbe stato ora e cosa avrebbe fatto? Purtroppo ero troppo giovane ed ingenuo nel 1991 per capire e tentare di godermi il più grande cantante di tutti i tempi…(SIGH! 😦 )

L'”allegro(beffardo)circoletto” dello skydive trasimeno… settembre 5, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò.
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Della serie:SE LO CONOSCI LO EVITI!!!!

Vi chiedo solo una cosa: è possibile secondo voi prenotare un lancio con il paracadute in un centro rinomato a livello nazionale (così dicono)per le 10 a.m. ed aspettare fino alle 01.00 p.m., a causa della “poca accoglienza” (mi hanno detto che non si può offendere la gente in un blog…:( ) e dei continui arrivi di amici degli istruttori e amici degli amici degli amici degli amici dei proprietari?

risultato finale: lunghissima attesa e una LEGGERISSIMA sensazione di essere stati PRESI PER IL CULO.

Meglio vedere altri centri: anche se lontani dal bel paesaggio del lago almeno, prima o poi, si troverà un pò di gentilezza ed accoglienza da qualche parte.

Per maggiori informazioni ed un resoconto…come dire?…in prima persona consultate QUI

SECONDO SALUTO… settembre 5, 2006

Posted by lukabolli in Di tutto un pò.
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Addio Giacinto “Cipe” Facchetti…non mi stavi simpatico come tutta la dirigenza interista…ma sull’uomo-giocatore non si discute!

Caro Cipe,
non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile.
Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me.
Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all’ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili.
Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce – e con l’espressione di chi ti vuole bene – dell’Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilità umane.
Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace.
Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta dal primo giorno che entrasti nell’Inter, con Herrera che ti chiamò Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiamo Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare.
Grazie ancora di aver onorato l’Inter, e con lei tutti noi.

 

Massimo Moratti”